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1 Marzo 2021

Fotovoltaico selvaggio, nuova minaccia nella terra dei vini salentini

È di qualche giorno fa l’allarme lanciato dai tre consorzi di vino contro la minaccia di installazione di un impianto fotovoltaico a ridosso dei vitigni.
Dura presa di posizione da parte di Mauro di Maggio presidente del Consorzio del Primitivo di Manduria dop, Damiano Reale presidente del Consorzio Salice Salentino e ad Angelo Maci presidente del Consorzio dei vini doc Brindisi e Squinzano. In difesa dei vini salentini anche il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani.

“Stop alla colonizzazione selvaggia del nostro territorio da parte dei giganti del fotovoltaico. – riferiscono- Questa volta siamo pronti alle barricate contro un nuovo impianto che minaccia di divorare una vasta fetta di terra del Parco del Negroamaro, tra Campi Salentina, Cellino San Marco e Squinzano, proprio dove inizia la murgia salentina e i vigneti esprimono la parte migliore di sé, dando vita a vini importanti per grandi marchi di numerose cantine italiane. Daremo battaglia per difendere la nostra terra”.

“Già da tempo, rivendicano– siamo in prima linea per bloccare nuove autorizzazioni all’installazione di campi fotovoltaici.”

L’impegno della Regione contro il fotovoltaico

In Regione Puglia si è infatti tenuta a fine gennaio una prima audizione in Commissione Agricoltura del Consiglio regionale. È emersa la volontà, condivisa con il mondo accademico e gli ambientalisti, di alzare le barricate contro l’invasione di pannelli solari nelle campagne del Salento.

Il consigliere Pagliaro informa di aver già richiesto una seconda audizione, questa volta congiunta con la Commissione Ambiente, per passare alla fase 2. Ovvero la definizione delle modifiche da apportare al PEAR, il Piano Energetico Ambientale della Regione, per fissare paletti invalicabili contro la minaccia di nuovi insediamenti d’impianti fotovoltaici ed eolici.

“Dobbiamo fermare l’avanzata delle lobby delle finte energie pulite, che stanno approfittando del disastro xylella per accaparrarsi i nostri terreni. E vogliamo smascherare la farsa dell’agro fotovoltaico, perché i nostri vigneti non possono produrre sotto le strutture fotovoltaiche”, sottolineano di Maggio, Reale e Maci.
“Le nostre terre – aggiungono – sono ricche di storia vitivinicola e hanno nel lungo tempo portato avanti la tradizione della vigna con amore e dedizione. Manteniamo viva la storicità del territorio, invitando clienti ed esportatori esteri a guardare dal vivo le lunghe distese di terra coltivate con fatica e sudore”.

Pe la promozione del territorio salentino colpito dalla xylella sono stati stanziati ben 98 milioni di euro, di cui 62 a fondo perduto. Di questi, 3 milioni sono stati affidati ai consorzi di tutela per promuovere il territorio salentino.

“Con una mano si punta a riqualificare l’immagine del territorio del vino e dell’olio, con l’altra si autorizzano le lobby del fotovoltaico a distruggere il Salento. Questa volta faremo le barricate e inviteremo i produttori a scendere in campo” concludono i tre presidenti dei Consorzi.